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lunedì 1 febbraio 2016

Oggi mi impegno

Siamo già a Febbraio...accidenti che fine ha fatto Gennaio? Me lo sono perso e non me ne sono accorta, mi sento come il Bianconiglio "presto che è tardi presto che è tardi"!

Grazie a tutte voi che siete passate ed avete lasciato un commento, vi leggo e vengo a curiosare fra le vostre pagine e nel racconto delle vostre vite, è scrivere della mia che mi riesce difficile perchè devo accendere il pc e per quello al momento davvero mi manca il tempo.

Forse è perchè ancora non riesco ad organizzarmi, a creare una nuova routine, a trovare una nuova musica da ballare tutti insieme e con lo stesso ritmo. 

Mi sembra di non avere più tempo per niente e per nessuno, la casa è quasi sempre un delirio e mi sembra che facciamo molte meno cose di prima eppure le giornate mi finiscono senza che me ne sia accorta lasciandomi con la sensazione di aver sprecato del tempo che non mi sembra nemmeno di aver avuto.

Ma oggi inizia un nuovo mese, voglio prendere con me stessa l'impegno di impegnarmi a recuperare le redini di questa casa, di questa famiglia e di me stessa.

Ho bisogno di creare una nuova routine che produca spazio fisico e temporale per tutti, per tutto e anche per me, soprattutto per me, perché quando sono sopraffatta non sono me stessa e non sono una bella persona. 

Voglio fare progetti, raggiungere obiettivi, concedermi piccole soddisfazioni e tornare ad avere tempo da donare agli altri, perché quando hai tempo per gli altri senza doverlo rubare a te stesso, senza sentirti deprivato del tuo spazio, allora si che sei veramente ricco.

Be Intentional !!!


mercoledì 25 novembre 2015

Ci sono

Sono ancora qui, viva e vegeta, cercano di farmi schiattare a furia di agitazioni e casini immani che me ne stanno succedendo di tutti i colori ma io ormai sono immortale....muhaaaaaa....delirio di onnipotenza misto a fanatismo e qualche attacco di panico, mi è perfino venuto un capello bianco.

Ce la posso fare ce la posso fare ce la posso fare!!!

A presto che vi racconto tutto e sarà una lunga e bella storia, ricca di suspance e un po thriller ma si spera con un lieto fine.

Ciao ciao 

martedì 17 novembre 2015

Emozioni

Sono arrabbiata, tanto!

Perché in un ufficio qualcuno non ha fatto il suo dovere, non ha compiuto il suo lavoro, non ha tenuto fede all'impegno preso quando ha assunto il proprio incarico, l'impegno ad avere come interesse primario il bene dei bambini in cerca di una famiglia e per pigrizia o peggio per interessi politico/burocratici non ha trovato il tempo o la voglia di mettere la sua firma su sei fogli, sei firme che hanno il potere di cambiare la vita di sei bambini portandoli finalmente tra le braccia di mamma e papà, sei bambini condannati a trascorrere altri due mesi in istituto.

Sono sconvolta e triste!

Per quello che ci sta succedendo intorno, per questa ondata d'odio e distruzione che si sta ripercuotendo da un paese all'altro.

Sono preoccupata!

L'idea di viaggiare, con i bambini, prendere uno due tre quattro aerei uno dopo l'altro per arrivare laggiù e poi riprenderli tutti e quattro per poter tornare a casa non lo nego mi spaventa. Intendiamoci, non ho paura di morire, prima o poi tutti lo dobbiamo, ho paura del caos negli aeroporti, delle lunghe attese, dei disguidi, ho paura della paura della gente che quando ha paura da il peggio di sé.

Sono stanca!

Cerco di racimolare dentro di me la, forza, la grinta, la risolutezza che mi servono per affrontare quest'ultima prova, quest'ultima attesa, quest'ultimo viaggio della vita. 
Perché in questi anni e lungo questo percorso tortuoso e accidentato che è la maternità adottiva ho chiesto tanto a me stessa: ho imparato la costanza, la pazienza, l'accettazione e a volte anche la sconfitta, ma non mi sono mai sentita più forte e più determinata, ho scavato dentro di me cercando risorse che non credevo di avere, mi sono spinta più in la di quanto avrei mai creduto possibile ed ora che sono ad un passo dalla meta non posso che stringere i denti e fare appello ad ogni goccia di determinazione che posso ancora trovare in me e percorrere il pezzetto di strada che ancora mi separa dal mio piccolo fiore.

Sono eccitata!

L'idea che presto una nuova piccola vita sarà tra le mie braccia e fra le mie braccia rinascerà figlia ed abbracciandola io rinascerò mamma ancora una volta mi emoziona e mi riempie di una tenerezza che non so spiegare.

  

martedì 4 marzo 2014

Mi lagno un po

Mi annoio, da morire!

Da quando sono senza casa le giornate mi scivolano tra le mani caratterizzate dalla più completa inutilità. Non credevo possibile che avrei mai detto una cosa simile, ma mi manca persino fare i servizi e questo credo sia indice di follia incipiente.

Sono due mesi e dieci giorni che campeggiamo a casa della nonna: c'è stato il Natale, è quasi finito carnevale, mi angoscia l'idea che si possa arrivare a Pasqua...non ce la posso fare.

Mia madre è una santa, resiste stoicamente all'invasione del suo territorio, alla contaminazione dei suoi armadi, alla distruzione dei suoi divani e dei muri, che J. sta affrescando come un novello artista rinascimentale, sostenendo che da tempo cercava una scusa per ritappezzare i divani e che il giallo delle pareti cominciava a stufarla. Tuttavia anche in lei da qualche giorno comincio a veder nascere segnali di insofferenza...i miei stivali dietro la porta del bagno proprio non li sopporta! 

Ma io...ecco io mi sento in gabbia: mi mancano i miei spazi, i miei ritmi, le mie cose.

Mi sento ripetere in continuazione, che sono fortunata e che me la sto godendo con la mammina che mi fa tutto e non posso negare che da principio c'era un che di affascinante nel trovare il pranzo pronto quando arrivavo a casa all'una con il nano urlante ed affamato completamente distrutta dalla fantastica avventura di guidare da scuola a casa tenendolo sveglio (che se no poi non fa il riposino e son dolori!) riuscendo ad evitare di schiantarmi in qualche curva o di vedere troppo da vicino il camion dei rifiuti, ma a lungo andare anche la vacanza più bella viene a noia.

Vorrei poter fare la spesa senza preoccuparmi delle dimensioni ridotte del frigo, vorrei poter cucinare le mie torte e sperimentare nuove ricette, ma la cucinina di mia mamma non lo consente e poi non mi va di mettere "burdell" (francesismo delle parti nostre!). E vorrei poter fare la lavatrice quando mi pare, senza dover triangolare le news meteo con i turni lavatrice e la congiuntura di Venere in Urano come fa la Lully.
Vorrei guardare la tv lavorando a maglia mentre J. fa il sonnellino, ma una tv è in camera dove dorme il pupo e 'altra è in cucina dove sonnecchia la nonna sul divano. Vorrei cominciare qualche nuovo progetto che immancabilmente non finirei, ma tutte le mie "cose" per  cucire, ricamare, scrappare sono in chissà quale scatolone in garage, persino il pc si è rotto e quindi devo elemosinare quello della nonna o del marito quando è a casa, che scrivere post sul blog con lo smartphone è un'esperienza che mi lascia sempre debilitata.
Vorrei poter mettere J. a nanna nella sua stanza la sera e rilassarmi sul divano con un buon libro mentre il marito fa zapping come facevamo una volta, ma da quando siamo qui e J. è in camera con noi si va tutti a dormire alle 9.30 pm   con il risultato che alle 4.00 del mattino sono già in piedi e non c'è molto che si possa fare senza svegliare i due incalliti russatori.

Dovevamo essere in casa a fine gennaio. Siamo a marzo e la casa è praticamente ancora tutta da finire: mancano le finestre, i pavimenti, i bagni, i termosifoni, le porte....mi viene da piangere!!!

mercoledì 23 ottobre 2013

Shampoo catartico!


Oggi mi sono svegliata, anzi sono stata svegliata anche se non ricordo bene da cosa e avrei voluto solo girarmi dall'altra parte...a dire il vero mi sono girata dall'altra parte, ma ovviamente il piccolo khan imperterrito ha girato intorno al letto reclamando a gran voce  L A T  T  T  T E E E E E!!! 
Mi sono trascinata in soggiorno, i piatti della cena di ieri sera, miseramente abbandonati sul tavolo,  non si erano miracolosamente volatilizzati  ma per fortuna in uno sprazzo di lucidità notturna devo essermi ricordata di accendere la lavastoviglie e non ho dovuto subire lo strazio di lavare il tegamino del latte...odio dover lavare il tegamino del latte la mattina è una cosa che mi irrita profondamente ai limiti dell'irrazionale.
Ho il naso chiuso e la scarsa ossigenazione fa di me un essere molto molto antipatico!
In un qualche modo di cui non ho completa coscienza sono riuscita a vestire il piccoletto, a preparare lo zainetto e spedirlo a scuola con il mariTopo, mentre la mia mente aveva un unico obiettivo: tornare a letto il prima possibile.
Ma per me "riaddormentarmi" è una cosa impossibile anche se mi sveglio in piena notte quindi figuriamoci alle 8 del mattino e quindi ho cercato di dare una svolta alla giornata e mi sono lavata i capelli; lavarmi i capelli è una cosa che mi aiuta sempre, una roba tipo mens pulita in corpore pulito..la mia insegnante di latino starà avendo un attacco di orticaria fulminante...se sono consapevole che sto sproloquiando?
ASSOLUTAMENTE SI!!!
Dopo aver ciondolato per casa alla ricerca di ispirazione su come rendere vagamente utile la mia presenza sul pianeta in questa giornata ho ben pensato di dare una lavata ai capelli anche a questo povero blog languente non certo per mancanza di avvenimenti quanto per mancanza di volontà ed ispirazione e quindi dopo questo sovrumano sforzo cerebrale vado a mettere insieme qualcosa per il pranzo e per il pomeriggio si vedrà.

venerdì 1 aprile 2011

Chiuso per NERVI!!!

...sono incavolata come una biscia!!!
Quindi me ne vado e torno quando mi passa!!!