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martedì 16 febbraio 2016

Diario di un viaggio in Cina...2° puntata

Attraversare l'aeroporto di Pechino è stato particolare, a parte la sensazione di dejavù, mi sono ritrovata di fronte alla barriera degli arrivi con J in braccio quattro volte più grande di quando eravamo partiti a cercare ansiosamente tra la folla di gente in attesa un volto conosciuto e quando l'ho vista con i suoi riccioli biondi in un mare di teste nere con le braccia protese verso di noi e gli occhi colmi di lacrime ho avuto la stranissima sensazione di essere tornata a casa e di sentirmi al sicuro.

E' stato bello ritrovare a distanza di tanto tempo la persona che ci ha accompagnati durante il nostro primo viaggio e che ha condiviso con noi la nostra prima adozione, siamo stati molto fortunati perché affrontare un'avventura così importante affiancati da una persona che sente e vive con te e come te queste grandi emozioni è un aiuto inestimabile; perciò cara Cristina un bacio grande ed un enorme grazie per essere stata per ben due volte la nostra cicogna, sarai sempre la nostra fata madrina.

Arrivati a Pechino non c'è mica tempo per riposarsi o riprendersi un po dallo choc spaziotemporale, bisogna subito prendere un altro aereo e i tempi in genere sono strettissimi quindi ci è toccato correre come matti per fare il check di uscita il check di entrata ed ovviamente siccome la nuvola nera di Fantozzi non si è dissipata  il carrozzino che avevamo imbarcato a Roma e si erano persi a Zurigo e avremmo dovuto recuperare a Pechino come prevedibile non è arrivato e data l'esilerante esperienza della denuncia per bagaglio smarrito durante lo scorso viaggio in Cina  abbiamo ritenuto saggio fare finta che non fosse mai esistito, quindi ci siamo imbarcati sull'ennesimo aereo alla volta della città di Xi'an nello Shaanxi.

Xi'an è una città allucinante, durante il tragitto in pullman dall'aeroporto all'albergo la nostra guida "Barbara" (il cui nome cinese scelto dal nonno significa "abisso di conoscenza" come invito e pronostico di grande studio e grande saggezza) parte con trattato di storia della sua città partendo dalla prima dinastia e noi facciamo davvero fatica a tenere gli occhi aperti


complici il lungo viaggio ed il racconto soporifero ci facciamo cullare dal rollio del pullman iperiscaldato mentre attraversiamo un paesaggio surreale, centinaia di grattacieli tutti identici perfettamente allineati e ... tutti vuoti in attesa di intere comunità di abitanti che la municipalità ha deciso di spostare in blocco non ho afferrato per quale motivo, mi riscuoto un attimo solo quando definisce Xi'an una  piccola cittadina di solo 8 milioni e mezzo di abitanti, bè giustamente Pechino sono 14 milioni, no ma Pechino è una città mediamente popolosa, ma fammi capire come considerate in Cina una grande città ... ci sono città di oltre 46 milioni di abitanti,.....non ci sono parole!

L'hotel non è male, un po vecchiotto ma tenuto bene, non che si sia in vacanza ma già che ce lo hanno imposto e se lo sono fatto pagare mi permetto di giudicare, non è neanche lontanamente all'altezza di quello di Kunming dove era J e la zona è pessima, siamo tipo nel terzo o quarto anello fuori le antiche mura che racchiudono la città e siamo nel bel mezzo dei lavori di costruzione di una super super circonvallazione o qualcosa di simile quindi è un vero delirio, ma noi siamo talmente tramortiti che dopo la cena crolliamo praticamente svenuti.

L'incontro con i bimbi è previsto nel pomeriggio del giorno successivo al nostro arrivo  e quindi al mattino dopo aver fatto colazione con un buffet identico a quello della cena (!!!) ciondoliamo in attesa di Cristina e Barbara nella hall dell'hotel, c'è un enorme albero di natale che non so perché mi sembra terribilmente fuori posto, ho la stessa sensazione che proverei vedendo un albero di natale ad agosto dalle mie parti...mha!

Alle 14.00 in punto si parte siamo diretti negli uffici del CCWA, una volta arrivati ci trattengono in un corridoio dinanzi all'ascensore perché i bimbi stanno arrivando con le loro tate e la procedura prevede che li incontriamo in una stanza specifica quindi ci dobbiamo nascondere, dieci adulti e due bambini con un cocktail di adrenalina ed ansia che gli scorre nelle vene, stipati su un pianerottolo ....ad un tratto però l'ascensore si apre ed una vocetta strilla mamaaaa, è l'unico bimbo grandicello (4 anni e mezzo) del gruppo ha riconosciuto i volti dalle foto che gli avevano mostrato,si butta tra le braccia della sua mamma e borbottando in cinese mette subito in chiaro le cose ' non toglietemi la felpa blu e andrà tutto liscio'....il corridoio si allaga di lacrime e ad un tratto si sente del trambusto dietro l'angolo, pianti strepiti e un gran vociare, sono arrivati gli altri piccoli.

Finalmente ci fanno accomodare nella stanza degli incontri, un postaccio, ci sono delle scrivanie impolverate un grande tavolo che limita i movimenti due sedie e dietro al tavolo un divano malconcio, è tutto molto arido e molto sporco, decisamente poco romantico, Jun è in ansia, lo sento quasi tremare e io lo stringo talmente forte che a un certo punto comincia a divincolarsi, entra qualcuno non posso dire di rendermene conto e d'un tratto mi ritrovo una bimba in braccio, la mia bambina.



Intorno a noi il rumore cresce, gente che parla bimbi che strillano e mamme che  piangono....lei è tranquilla, sembra indifferente al caos che le regna intorno, si lascia accarezzare ma non ci guarda più di tanto. 

E' una delle possibili reazioni e siamo preparati, la precedente esperienza ci da tranquillità e tutto fila liscio. Poco dopo comincia il carosello dei documenti da firmare e delle foto da fare, per i cinesi il momento emozioni è già stato consumato e non è il caso di perdersi in chiacchiere e smancerie.

Ci si immagina l'incontro come un momento emozionante e pieno di poesia ma di fatto l'adozione è una procedura e come tale viene espletata; ovviamente non saprei dire se così avviene dappertutto o solo in Cina, questa è la mia esperienza. Con J fu più o meno lo stesso solo che eravamo due coppie e non cinque quindi fu tutto molto più ridimensionato, inoltre nello Yunnan la procedura è differente e si conclude in una giornata mentre a Xi'an siamo dovuti tornare il giorno successivo a far carte e legalizzazioni e questura.

Del resto credo che anche una mamma "nature" non ci veda tutta questa poesia nel cacciare urla sataniche a gambe larghe su un lettino d'ospedale con degli estranei che le urlano spingi spingi....è che nel ricordo sembra tutto molto più rosa.

La poesia arriva dopo quando chiudi il mondo fuori dalla porta e guardi la tua nuova famiglia ed anche se sei in una camera d'albergo ad ottomila chilometri di distanza ti senti finalmente a casa.

     


   

mercoledì 20 gennaio 2016

Diario di un viaggio in Cina ... 1a puntata!

Andare in Cina è impegnativo, sotto molti aspetti! Non è che si possa decidere di prendere un pacchetto last minute infilare due mutande in valigia e andare. È un viaggio lungo e costoso che richiede organizzazione: bisogna chiedere il visto, scegliere una compagnia aerea che bilanci costi e confort, pensare attentamente a cosa si mette in valigia e possibilmente portarsi una sola valigia sopratutto se capita di prendere 4 aerei consecutivi più auto e pullman per un totale di circa 17 ore di volo e 50 ore tra voli e transiti senza mai uscire dagli aeroporti e con due bambini...ed un marito!!!
E poi bisogna prepararsi psicologicamente a fare un salto fisico, emotivo e perché no anche culinario in un'altra dimensione, un mondo parallelo dove nulla è simile al posto da cui provieni e soprattutto un mondo in cui tu, occidentale, sei in netta nettissima minoranza.
Insomma, andare in Cina è un viaggio a cui ci si prepara per tempo, noi l' abbiamo dovuto fare in una settimana...è incredibile che siamo sopravvissuti.

Ma dove eravamo rimasti....

Ero arrabbiatissima perché la burocrazia mi aveva rubato la possibilità di andare a trascorrere il Natale più felice di sempre con la mia bambina e ne avevo ben donde perché come sarcasticamente previsto sapevamo che i documenti mancanti sarebbero arrivati non appena fossero scaduti i termini...ben oltre la beffa, così è stato. Solo che in un impeto di follia la responsabile ASIA del nostro Ente ha elemosinato e supplicato il CCWA ( l'Ente cinese per le adozioni) di farci partire in extremis e quelli incredibilmente hanno accettato così il 18 novembre ci è arrivata un mail entusiasmante è spaventosa che diceva  "... ho bisogno di sapere entro oggi pomeriggio alle 16.00 chi se la sente di partire venerdì 27!"
Ok, niente panico! Ce  la possiamo fare ... ce la possiamo fare? In qualche modo ce l'abbiamo fatta ma ragazzi che circo è stato. 
Questa è una storia di passaporti sbagliati e visti negati, malattie improvvise, documenti scambiati, personaggi irragionevoli e una piccola peste!

Ma cominciamo dall'inizio ... è sicuro che non appena è arrivata la mail non abbiamo minimamente preso in considerazione la possibilità di rinunciare a partire, del resto ci siamo detti e che sarà mai ci siamo già passati sappiamo già tutto siamo preparati, ma non si è mai preparati alla Cina.

Abbiamo immediatamente messo in moto la macchina organizzativa in modo super efficiente da pignoli quali siamo ma le cose sono andate storte da subito: il passaporto di J. che avevamo richiesto appena avuto l'abbinamento è stato sbagliato, un giorno sprecato in questura piantonata davanti alla porta del questore con la segretaria che si rifiutava di rifarmelo in giornata millantando procedure da rispettare ed io che sfoderando la pescivendola che è in me dopo cinque ore di anticamera ho chiarito ' ad alta voce' che il questore oggi a mangiare non ci va se non mi firma il passaporto nuovo tanto da qua deve passare, sopra al mio cadavere!
Inevitabile capitolazione del suddetto che pur di togliermi di torno mi ha fatto un favore personale, ma non fatemi ridere se non facevate un errore così ridicolo come scrivere che il papà è nato nel 2011 risparmiavamo un sacco di tempo tutti quanti.

A sera ho ancora l'adrenalina della litigata in circolo cosi messi a dormire figlio e marito ho apparecchiato per benino sul divano la roba necessaria per il viaggio, questa volta niente superfluo tanto si sa che poi l'80 % di quel che ci si trascina dietro non si usa e decido per due trolley formato Ryanair ed uno un po più grande ma solo per quei cavolo di cioccolatini da portare alle "autorita ", sono efficientissima ho la mia lista la spunto una voce dopo  l'altra e appunto ciò che manca, vado a avanti fino a notte inoltrata e per fortuna vista che non avrò piu occasione di mettere mani a quelle valigie se non per chiudere le cerniere.

Domenica si parte per Roma ci sono da fare i visti e non c'è tempo per farlo tramite agenzia, ci tocca andare ma che sarà mai con la superurgenza (paghi il doppio) te li rilasciano il giorno dopo la consegna, così si va quattro ore di macchina con J che di punto in bianco si fa venire un bell'attacco di diarrea fulminante .... mai avuta in tre anni e mezzo che è con noi .... sigh!

Lunedì mattina alle 8.30 in punto siamo al Consolato Cinese, siamo allegri ciarlieri quasi come stessimo per andare in vacanza, chi mai andava ad immaginare che i cinesi negassero il visto al cinese??? Ma è andata proprio così, poiché la Cina non ammette la doppia cittadinanza avendo J la cittadinanza italiana e non avendo a loro dire fatto rinuncia formale a quella cinese lui i visto non lo può avere....si ma noi partiamo fra 4 giorni e ci avete invitato voi ( CCWA) a venire ci avete prenotato tutto voi, voli alberghi tutto già pagato parliamo di circa 15.000,00 € che per me potrebbero essere anche dobloni d'oro, che facciamo?

Vi faremo sapere!

Si ma quando?

Forse mercoledì! Ma i vostri visti sono pronti domani.

Okkkei fammi capire secondo te io parto per un mese per Follilandia e mio figlio a chi lo lascio a te???

Sguardo laconico.

I nostri visti non me li fare se non sei sicuro di darmi quello del bambino è inutile che spendo altri soldi da buttare.

Ormai la procedura è avviata quindi i vostri visti ve li dovete prendere.

Pazzia allo stato brado.

Sintetizzando siamo stati accampati in un bar sotto il Consolato cinese a Roma per tre giorni in attesa del verdetto, mercoledì pomeriggio finalmente l'Ambasciata ha deliberato di darci il benedetto visto.

Fantastico dov'è?

Ve lo diamo domani pomeriggio.

Sei italiano e non dovremmo avere difficoltà linguistiche, noi domani pomeriggio abbiamo il volo da casa nostra a Roma, mi vien da ridere a dirlo.

Ci siete già a Roma perchè dovete prendere l'aereo?

Perchè le nostre valigie sono giù a casa pezzo di imbecille.

Sguardo laconico.

Così ci mettiamo in macchina e torniamo nel profondo Sud, arriviamo alle nove di sera chiudiamo le valigie, marito e figlio dormono un po io non ci riesco proprio quindi .... faccio l'albero d Natale!

Alle 4 del mattino quel santo del suocero ci carica in macchina e ci riporta a Roma, alle 14.30 siamo di nuovo al Consolato dove ci fanno la grazia di darci il passaporto di J con tanto di visto.



Ancora deve iniziare il viaggio e noi siamo già disfatti.

Passiamo la notte in albergo a Fiumicino e la mattina del 27 novembre, di nuovo alle 4 del mattino (sarà una costante di quest viaggio) approdiamo in aeroporto.
Ci aspetta un lungo viaggio, incontriamo la prima coppia che condividerà con noi questa avventura e si parte per Zurigo, qui incontriamo le altre tre coppie ed arrivano altri guai.
All'imbarco per Pechino l'addetta mi parla in francese, riesumo qualche ricordo scolastico...Caro non vorrei allarmarti ma  credo stia dicendo che il visto di J è scaduto.

Muhaaaaaa!

Ma cher sorry ma stai scherzando me l'hanno dato ieri.

Excusez-moi ho sbagliato a leggere...e poi parte con una tirata su perché mio figlio non abbia il mio cognome.

Ma perché ha quello del papà. 

E tu perché non hai sul passaporto il cognome del papà? 

Perché non è il mio papà! 

C'è poco da scherzare signora perché Lei non ha il family name? 

Perché in Italia non siamo nel Medioevo e la moglie non perde il suo cognome solo perché si è 
sposata quindi per legge sui documenti continua a portare il proprio cognome. 

Se lo dice lei! 

No è che lo dico io è così! 

Per questa volta la lascio passare ma fate in modo al rientro di aver corretto il cognome.

???????????????????????????

A ripensarci mi viene quasi da ridere ora.

Contro ogni aspettativa riusciamo a salire sul volo Swiss per Pechino e l'aereo è praticamente .. VUOTO!
Non è per niente rassicurante.
Il comandate di cabina ci dice che effettivamente molte prenotazioni sono state cancellate, la gente ha paura di volare con tutto quello che sta succedendo.

Comincia proprio bene questo viaggio.

Come promesso un po per volta, altrimenti vi annoio da morire e soprattutto perché come immaginate la possibilità di fare qualcosa che non sia la mamma è diventata molto remota, vi racconterò di come per la seconda volta "me ne sono andata in Cina" per abbracciare la principessa polpetta che a dire il vero per il momento è molto polpetta e pochissimo principessa, ma di questo vi racconterò un'altra volta.

    

martedì 17 novembre 2015

Emozioni

Sono arrabbiata, tanto!

Perché in un ufficio qualcuno non ha fatto il suo dovere, non ha compiuto il suo lavoro, non ha tenuto fede all'impegno preso quando ha assunto il proprio incarico, l'impegno ad avere come interesse primario il bene dei bambini in cerca di una famiglia e per pigrizia o peggio per interessi politico/burocratici non ha trovato il tempo o la voglia di mettere la sua firma su sei fogli, sei firme che hanno il potere di cambiare la vita di sei bambini portandoli finalmente tra le braccia di mamma e papà, sei bambini condannati a trascorrere altri due mesi in istituto.

Sono sconvolta e triste!

Per quello che ci sta succedendo intorno, per questa ondata d'odio e distruzione che si sta ripercuotendo da un paese all'altro.

Sono preoccupata!

L'idea di viaggiare, con i bambini, prendere uno due tre quattro aerei uno dopo l'altro per arrivare laggiù e poi riprenderli tutti e quattro per poter tornare a casa non lo nego mi spaventa. Intendiamoci, non ho paura di morire, prima o poi tutti lo dobbiamo, ho paura del caos negli aeroporti, delle lunghe attese, dei disguidi, ho paura della paura della gente che quando ha paura da il peggio di sé.

Sono stanca!

Cerco di racimolare dentro di me la, forza, la grinta, la risolutezza che mi servono per affrontare quest'ultima prova, quest'ultima attesa, quest'ultimo viaggio della vita. 
Perché in questi anni e lungo questo percorso tortuoso e accidentato che è la maternità adottiva ho chiesto tanto a me stessa: ho imparato la costanza, la pazienza, l'accettazione e a volte anche la sconfitta, ma non mi sono mai sentita più forte e più determinata, ho scavato dentro di me cercando risorse che non credevo di avere, mi sono spinta più in la di quanto avrei mai creduto possibile ed ora che sono ad un passo dalla meta non posso che stringere i denti e fare appello ad ogni goccia di determinazione che posso ancora trovare in me e percorrere il pezzetto di strada che ancora mi separa dal mio piccolo fiore.

Sono eccitata!

L'idea che presto una nuova piccola vita sarà tra le mie braccia e fra le mie braccia rinascerà figlia ed abbracciandola io rinascerò mamma ancora una volta mi emoziona e mi riempie di una tenerezza che non so spiegare.

  

venerdì 6 novembre 2015

La pergamena Verde

Ieri siamo stati a Roma, abbiamo firmato la Pergamena Verde e accettato formalmente di accogliere nelle nostre vite e nella nostra famiglia la nostra bambina.


Questa è l'attesa più dura di tutto il precorso, ormai ci siamo, ad un passo dalla meta, ma pensare alla mia piccina laggiù mi stringe il cuore.

So che c'è qualcuno che si occupa di lei, so che è al caldo e ha da mangiare, ma ci sarà qualcuno che la abbraccia e che la culla se non riesce a dormire? Ci sarà qualcuno che gioca con lei e le legge storie e le canta una ninna nanna? Ci sarà qualcuno che le sorride ?

Non ci posso pensare e non riesco a non pensarci....voglio solo partire!

Ricominciamo ad aspettare, ora deve arrivare la Pergamena rossa.

lunedì 26 ottobre 2015

THE CALL !!!

Anche questa volta la telefonata tanto attesa è giunta del tutto inaspettata. Quando ormai mi ero messa il cuore in pace e psicologicamente predisposta ad una ancora lunga attesa il telefono ha squillato e si è compiuta la magia che mi ha reso di nuovo mamma.

Babybis adesso ha un volto ed un nome che non sono ancora pronta a svelare, non che sia superstiziosa ma non mi piace mettere il carro davanti ai buoi.

Tuttavia....

Non posso proprio resistere e quindi sono lieta di annunciare che Baby bis è ...


...una piccola principessa, che è già stata soprannominata "Polpetta" per via della sua forma a palla... faccia tonda occhi tondi guanciotte tondissime....insomma una polpetta.

lunedì 9 febbraio 2015

Adozione step by step - Special Needs,

"In Cina sono state realizzate le prime adozioni nel 2009.
L’attesa per l’abbinamento sul canale normale è, ad oggi, di più di 7 anni, destinata ad aumentare, mentre la disponibilità all’adozione dei bambini del canale verde porta a tempi di realizzazione della proposta di abbinamento rapidi: intorno agli 8 mesi/1 anno! Sono bambini con più di 7 anni di età o con qualche problema di salute gestibile o risolvibile nel tempo. "

Quando scegliemmo l'Ente a cui affidarci per la prima adozione e fummo destinati alla Cina nel lontano 2009 gli accordi con quel Paese erano appena stati siglati, non si sapeva ancora bene come avrebbe funzionato la cosa ma tutti nutrivano grandi aspettative.

Fu in realtà chiaro sin da subito che le cose non sarebbero state semplici come previsto e ad oggi non saprei dire se realmente si trattò di inconsapevolezza o di malafede, ma ci fu prospettata un'adozione semplice e veloce ed invece abbiamo percorso un sentiero lungo e tortuoso per arrivare sino al nostro bao bei ( piccolo tesoro ) e mentirei se non dicessi che in certi momenti ho avuto paura di non riuscire a raggiungere il traguardo.

Quando si presenta la disponibilità (non la domanda) all'adozione, indipendentemente dal Paese a cui si verrà destinati, alla coppia viene chiesto di dare disponibilità ad accogliere bambini con problemi di salute legati all'abbandono, ad abusi e maltrattamenti, alle condizioni di vita nei paesi da cui provengono e all'istituzionalizzazione: è il cosiddetto 'rischio sanitario'.

Con rischio sanitario si intendono condizioni generiche di ritardo dello sviluppo fisico o psicologico, malnutrizione, lievi patologie che in paesi come il nostro non desterebbero preoccupazione poiché nella maggioranza dei casi, per via delle cure che le mamme in gravidanza e i bimbi dopo la nascita ricevono, non si presentano nemmeno.

Ovviamente ogni persona ragionevole che si accosta all'adozione è o dovrebbe essere consapevole che i figli che arriveranno avranno ferite del corpo e dell'anima da sanare che richiederanno un impegno importante fatto di costanza e di pazienza e sopratutto di tempo, in ogni caso nulla che l'amore non possa guarire.

Nel nostro caso, dopo un primo periodo di confusione ed incertezze nelle procedure, ci fu comunicato che, se non avessimo dato disponibilità per il canale "special needs" in Cina, potevamo metterci in poltrona ad aspettare di diventare vecchi; quindi ci fu presentata una famigerata check list, che per diverso tempo è stata la fonte degli incubi di ogni coppia in procinto di adottare all'ombra della Grande Muraglia, in cui erano elencate le più svariate patologie che i bimbi dichiarati adottabili in Cina avrebbero potuto presentare e ci fu chiesto di 'spuntare' quelle che avremmo accettato.

Immaginate di sedervi a tavolino davanti ad una bella tazza di tea e di decidere serenamente: cardiopatia si, talassemia no, atresia anale si, cecità parziale no, sindrome di dawn mhhm troppo complicato però magari la dhd si....un'esperienza devastante impossibile da dimenticare.

Ogni genitore immagina e sogna e si augura un figlio sano, ogni genitore in attesa si preoccupa di quello che potrebbe andare storto e si augura che vada tutto bene ma immaginate di programmare una gravidanza sapendo con certezza che vostro figlio avrà una malattia, un problema, un difetto che nella maggioranza dei casi sarà gestibile o risolvibile ma presenterà comunque una sfida, ora sedetevi a tavolino e scegliete con tranquillità quale malattia volete che abbia il vostro futuro figlio?   

Come sempre, quando la vita ci presenta delle sfide, mio marito ed io per fortuna sempre insieme e sempre di comune accordo non ci tiriamo indietro me le affrontiamo con determinazione e così in una sorta di mix tra coscienza e roulette russa decidemmo di non scegliere una patologia in particolare ma di considerare il livello di gravità che ci sentivamo di affrontare e che ci ritenevamo in grado di gestire e risolvere, demmo quindi la nostra disponibilità per "patologie risolvibili, anche chirurgicamente, purché non croniche e non invalidanti" ed escludemmo quelle di natura neurologica.

Tre mesi dopo squillò il telefono e diventammo genitori!

Dovemmo aspettare ben cinque giorni per volare a Milano e vedere le prime foto del nostro piccolo J. aveva solo 8 mesi, era nato con una labiopalatoschisi bilaterale di terzo grado (altrimenti detta labbro leporino) ed era ovviamente il bambino più bello che avessimo mai visto.

Ricordo che in sottofondo una dottoressa ed una psicologa ci parlavano della sua scheda medica, delle problematiche, delle terapie, ma a noi interessava solo continuare a guardare quelle due foto.

Ci fu detto che c'era un ulteriore problema, dalle schede mediche risultava che era probabile che il bimbo avesse contratto l'epatite B dalla madre (tale patologia in bambini così piccoli tende ad essere recidivante e a cronicizzarsi con aspettative di vita e di sopravvivenza piuttosto sconfortanti ) e poiché ci eravamo dichiarati contrari a patologie croniche avremmo avuto il tempo di valutare se accettare o meno l'abbinamento durante l'attesa di ulteriori esami che erano stati già richiesti in Cina.

Furono i 15 giorni più lunghi e dolorosi della nostra lunga attesa, ma alla fine quando ci dicemmo disponibili anche ad affrontare quest'altra sfida arrivò la notizia che si era trattato solo di un errore di valutazione e dell'epatite c'era solo il vaccino.

Un mese prima del nostro arrivo in Cina, senza che ne fossimo informati, J. è stato operato per la chiusura delle schisi del labbro, sei mesi dopo il rientro in Italia ha fatto il primo intervento per la chiusura del palato e dopo altri sei mesi gli hanno sistemato la mascella ed il setto nasale. 
Ora aspettiamo che raggiunga l'età per cominciare con l'ortodonzia ed il nostro dentista sta già progettando la villa che si costruirà alle Bahamas grazie a noi.
Abbiamo avuto la fortuna di incontrare un'equipe di specialisti davvero eccellente sia dal punto medico che da quello umano che ci sta accompagnando in questo lungo percorso di correzione e di guarigione confermandoci ad ogni traguardo di aver fatto la scelta giusta.
Molti ci dicono che siamo stati coraggiosi, io credo solo che abbiamo accettato serenamente il figlio che la natura o il cielo, a seconda di quello in cui credete, ci ha donato; non c'era nessuna garanzia che partorendo io avrei dato alla luce un figlio sano e perfetto così come non c'è garanzia che ognuno di noi domani non si ammali o cada per le scale o finisca sotto un tram.

In occasione della nostra seconda adozione siamo stati molto più preparati, più consapevoli, più sereni nel ridare la stessa disponibilità, certo siamo preoccupati poiché con J. siamo stati molto fortunati e l'idea di correre il rischio di un nuovo salto nel buio non ci lascia certo indifferenti, soprattutto perché oggi abbiamo delle responsabilità, nei confronti del nostro primo figlio e delle sue esigenze, che tre anni fa non avevamo....ci piace sperare che il destino premierà la nostra forza e la nostra famiglia con una nuova benedizione.

Nonostante le previsioni favorevoli i tempi anche questa volta si sono un po allungati, a questo punto avremmo dovuto essere ormai prossimi all'abbinamento ma a quanto pare ci toccherà aspettare ancora qualche mese, è terribilmente frustrante poiché le lunghe attese alimentano i rimuginamenti e fanno lievitare le ansie, ma passerà anche questa e poi come diceva la mia saggia nonnina

" Dio manda le difficoltà a chi ha le spalle larghe per reggerle."

Se avete dubbi, domande o anche semplici curiosità sono pronta a rispondere, senza alcuna pretesa tecnica o scientifica ed ovviamente in base alla nostra esperienza, perché ognuno di noi ha la sua storia e a volte è importante raccontarla.

domenica 5 ottobre 2014

Adozione step by step - I tempi dell'attesa

Rientrando sul blog mi sono resa conto che sono passati già un anno e sette mesi dalla nostra domanda di adozione, a pensarci bene è un bel po di tempo...sarà che questa volta il tempo sta volando impegnati come siamo con il baby number one.

Alla fine il mega-dossier è stato spedito a fine aprile in giro per l'Italia a ricevere gli ultimi timbri e visti, dopodiché è rimasto ad "invecchiare" come l'aceto balsamico per oltre due mesi in attesa dell'autorizzazione della CAI (Commissione Adozioni Internazionali) ad essere spedito e l'11 luglio è finalmente partito alla volta della Cina portando con se il nostro messaggio d'amore.
Al momento gli abbinamenti stanno avvenendo in media in 6 mesi il che vuol dire che siamo ipoteticamente quasi a mezza strada; da qualche parte in Cina il nostro fascicolo è probabilmente già sulla scrivania di qualcuno che magari proprio in questo momento guardando le nostre foto e sfogliando le nostre vite e sta per cambiarle per sempre ... il telefono potrebbe squillare in qualunque momento ... entusiasmante e spaventoso insieme.
A dire il vero questa è la fase più pesante di tutta l'avventura, tutto ciò che dipendeva da noi è stato fatto e non resta che aspettare che il destino faccia il suo corso .... assoluto e totale senso di impotenza ... può essere molto molto frustrante a volte.

Sin da quando abbiamo cominciato a preparare i documenti abbiamo raccontato a J. che faremo un lungo viaggio ed andremo in Cina a prendere una sorellina o un fratellino, solo che a tre anni la concezione spazio/tempo è molto vaga e particolare  e quindi circa un giorno si ed uno no ci chiede se "domani" partiamo per la Cina e sempre più spesso ci chiede di vedere le foto di quando lui era piccolo.
Sento avvicinarsi il momento in cui scoprirà o si renderà conto o qualcuno gli farà notare la sua 'particolarità', il suo essere fisicamente diverso da noi, il nostro essere una famiglia creata dal cuore prima che dalla natura. 
Non potremo raccontargli nulla del suo pur breve prima se non le nostre supposizioni, come soddisferemo il suo bisogno di sapere e di capire?

Credo che questo viaggio sarà per lui un'esperienza molto importante, servirà a rendere reale un avvenimento della sua vita che sino ad ora gli abbiamo solo raccontato: il momento speciale in cui siamo andati a prendere lui. 
Sarà un modo per rendere"naturale" ai suoi occhi  il fatto che alcune famiglie nascono in un altro Paese invece che in ospedale e ciò le rende uniche, speciali eppure identiche a tutte le altre famiglie in cui è l'amore che tiene insieme tutto e tutti.




martedì 11 marzo 2014

Adozione step by step - La destinazione Paese

E' ufficiale : ce ne ri - andiamo in Cina!

Come preannunciato siamo stati destinati nuovamente alla Cina e ne siamo molto felici, innanzitutto perché ci lega a questo Paese un profondo senso di gratitudine per aver custodito il nostro tesoro fino al nostro arrivo e poi perché a livello organizzativo e burocratico sono stati estremamente efficienti e con quello che succede in giro ( vedi quei poveri bimbi rimasti in Congo e le loro povere famiglie abbandonate che hanno dovuto "abbandonarli", vedi i paesi in Europa dell'Est con in cima la Russia che fanno il loro comodo in campo adozione e non solo ) mi sento di dire che al momento non c'è un Paese migliore della Cina quanto ad efficienza burocratica in campo adozione...poi ovviamente c'è sempre l'eccezione che conferma la regola e quindi forse è meglio che non parlo troppo che altrimenti la fregatura me la chiamo da sola.

Detto questo, ora stiamo mettendo insieme il "Dossier Cina", che fa tanto James Bond e invece è una seccatura immane, perché ci tocca rifare tutti i soliti documenti per l'ennesima volta però con un livello di difficoltà superiore, insomma tipo il Tetris che i pezzi sono sempre gli stessi ma aumenta la velocità.
Ogni documento, infatti, deve essere rilasciato ovvero firmato da un impiegato (in Anagrafe, Tribunali, Azienda Sanitaria, etc...) che abbia la firma depositata in Procura o Prefettura a seconda dei casi, non sempre gli impiegati ce l'hanno, poiché tutti i documenti poi devono essere autenticati e l'autenticazione poi deve essere autenticata e l'autenticazione dell'autenticazione deve essere a sua volta autenticata in una catena di sant'antonio infinita che questa volta che so come funziona sta filando molto più liscia ed indolore.

In caso di curiosità il Dossier si compone così:

1.Decreto di idoneità del Tribunale dei Minori
2.Richiesta di Adozione (in cui si spiega perché si vuole adottare in Cina anche se in realtà non siamo noi a decidere in che Paese andare ma l'Ente)
3.Relazione dei servizi sociali
4. Lettere di referenze ( di parenti, amici, colleghi che dovrebbero raccontare quanto siamo bravi e degni di adottare )
5.Certificato di nascita di entrambi
6.Certificato di matrimonio
7.Certificato del Casellario Giudiziale
8.Certificato di sana e robusta costituzione ( molto rigido, che se hai l'indice di massa corporea di Dumbo o c'hai la pressione alta o il diabete giusto per dire il genitore non lo puoi fare che metti che poi crepi ed il fanciullo si ritrova punto e a capo...e diciamo che hanno pure le loro buone ragioni)
9.Dichiarazione di professione e reddito
10.Dichiarazione per casalinghe ( io la chiamo Certificato di casalinghitudine ed è il più ridicolo in assoluto)
11.Certificato di analisi finanziaria ( che se sei un morto di fame il nano non te lo diamo)
12. Nomina dei tutori ( metti che decidiamo di schiattare tutti e due contemporaneamente invece di cantare in coro "il pupetto dove lo metto dove lo metto non si sà" decidiamo in anticipo, fosse facile, a chi affidarlo, anche se poi nella realtà in Italia non funziona così e decide un giudice )
13.Fotocopia dei passaporti
14.Fototessere
15.Dossier fotografico (ovvero 6 foto di noi, della casa, del gatto per chi ce l'ha, della macchina e robe così)

Il tutto, pluriatenticato che più autentico di così non si può, viene spedito con molto patema d'animo ( che se le poste se lo perdono è un guaio serio..no un incubo e ad una coppia che ha viaggiato con noi l'altra volta è successo..sigh!) all'Ente, che a sua volta lo spedisce al Consolato per un'ulteriore autentica, che lo rispedisce all'Ente, che lo spedisce in Cina, dove lo traducono in modo autentico e lo spediscono finalmente a chi di competenza e nel frattempo J. ha cominciato il liceo.

Ad oggi abbiamo raggranellato nove documenti su quindici, siamo a buon punto, anche se in realtà mancano i due più complessi e fastidiosi ovvero il Certificato medico e quello finanziario, poi dovrò piantonarmi in Procura e Prefettura per elemosinare le autentiche... V E L O C E M E N T E!!!

Il mio obiettivo sarebbe di riuscire a spedire il Dossier all'Ente entro fine marzo...abbastanza utopistico, ma ci proviamo. 

venerdì 21 febbraio 2014

Adozione step by step - La Fase Italiana

Esattamente un anno fa presentavamo la nostra seconda domanda di adozione in Tribunale.

Qualche giorno fa abbiamo conferito il mandato all'Ente autorizzato che ci seguirà nella procedura all'estero, lo stesso dell'altra volta, ed ora siamo in attesa di sapere in quale Paese andremo a cercare il nostro topo - bis, in realtà già lo sappiamo ma aspettiamo la conferma ufficiale per poter cominciare a rifare per l'ennesima volta tutti i documenti.

Ormai ho perso il conto di quante volte abbiamo richiesto sempre gli stessi documenti, ma quando l'omino che sta allo sportello in Procura nel ritirare la richiesta dei carichi pendenti mi ha detto "Può passare dopodomani a ritirare le copie tanto lo sappiamo che non c'è nulla!", normalmente ci vogliono minimo sette giorni lavorativi,  ho avuto la misura di quanto anche gli impiegati dei vari uffici si siano stufati di vedere la mia faccia.

Ricapitolando, la procedura adottiva si compone di due fasi, una da svolgersi in Italia ed una da svolgersi all'estero.

La fase italiana della faccenda prevede sostanzialmente l'ottenimento dell'Idoneità della coppia:

1. Si presenta una Dichiarazione di Disponibilità in Tribunale, corredata da 2 tonnellate di documenti che incredibilmente, pur essendo l'Italia unita dal 1861, cambiano da tribunale a tribunale. Inutile dire che la maggior parte dei suddetti documenti sono assurdi.

2. A questo punto il Tribunale avvia le Indagini ( ovvero la fase Signora in Giallo...l'assassino è quasi sempre il maggiordomo ) che comprende Relazione Psicosociale, Relazione Pubblica Sicurezza e Relazione Sanitaria e qui se ne vedono delle belle poiché nella stragrande maggioranza dei casi quelli che dovrebbero giudicare l'idoneità della coppia non sono assolutamente idonei a farlo e a titolo esplicativo dico solo che la nostra relazione psicosociale dice in sostanza "..andatevi a rileggere quella dell'altra volta che non c'abbiamo tempo da perdere!" poi capita che un giorno alla tv senti di quella tizia che ha infilato il figlio nella lavatrice, si scopre che la tipa era in cura da mesi con uno psichiatra e tutti sono li a chiedersi come mai nessuno si era reso conto che la mammina era fuori come un balcone.

3. Quindi se si è fortunati, che le probabilità sono le stesse del gratta e vinci,  un bel giorno  ti arriva sotto casa l'ufficiale giudiziario o il postino che ti notifica il decreto ma, siccome sono passati dei mesi ( circa 7/8 entrambe le volte per noi ) e te ne sei dimenticato, da principio vedi la bustina verde e pensi che sia una multa o che hai dimenticato di pagare l'Imu, poi apri trepidante la busta e scopri che...ti hanno praticamente fotocopiato il decreto di  5 anni fa! Sigh!

E così si conclude la fase italica della faccenda, quella più noiosa  e si può finalmente cominciare a sognare e ad immaginare piccoli visi di tutti i colori.

Prossimamente la seconda puntata con la Procedura Estero ed il Paese di provenienza di baby - bis.


martedì 12 novembre 2013

Piovono decreti!!!

Oggi diluvia e non in senso figurato, viene proprio giù a secchiate e tuttavia un prode cavaliere a dorso del suo fido destriero ha sfidato il fortunale per giungere alla mia porta e deporre ai miei piedi il suo dono prezioso...mhmmm vabbè...diciamo che all'una quel poveraccio del postino in scooter, imbustato in una specie di domopack giallo, zuppo come un pulcino e con un'espressione del tipo "te possino ammazzà!" mi ha consegnato due bustine verdi bagnate e stinte "Eh signò ringrazi che sapevamo che le stavate aspettando sennò col cavolo che glie le portavo sotto a st'acqua, ma ce (...a chi a te o a me?) lo danno un altro cinesino?".
E sembra proprio di si, per il Tribunale siamo abbastanza sani di mente da poterne cercare un altro di topino che entri a far parte della nostra famiglia e quindi è ufficialmente aperta la nuova stagione di caccia al topo cinese

...e da domani ricomincia la corsa ai documenti!!!

martedì 2 luglio 2013

Our Family Day!

Oggi, un anno fa, diventavamo una famiglia!
Quel sottile "filo rosso" che si dipanava lungo i sentieri, attraverso i confini, oltre le montagne, attraversando il tempo e lo spazio è finalmente diventato un gomitolo spesso e morbido fatto d'amore.


...un riassuntino dall'andata al ritorno!!!

sabato 27 aprile 2013

La dolce attesa


E' tutto fatto!
I documenti, gli esami, gli incontri e le relazioni; guardo il mio piccolo ticker-coniglietto che avanza nel suo praticello fiorito e non mi sembra vero di aver fatto così velocemente questa volta.
Ora tocca al giudice dire la sua e a quanto pare dovrebbe essere una formalità.
Serenità è la parola che definisce al meglio questa nostra seconda adozione: la conoscenza, l'esperienza e la consapevolezza del risultato ammantano l'attesa di dolcezza.
Questa nostra nuova "gravidanza extracorporea" ci regala tutto ciò che in un certo senso la natura ci aveva negato e così l'attesa è dolce e gioiosamente normale, fatta di sogni e progetti e preparativi.
Al parco giochi, mentre J. gioca sullo scivolo, mi ritrovo a chiacchierare con le altre mamme con una naturalezza che sino ad un anno fa avrei creduto impossibile e loro, le natur-mamme, non mi rivolgono più quello sguardo di compassione (...o forse era solo una mia impressione??) che avevano prima quando sentivano che ero in attesa di adottare e le chiacchiere si riempiono di pappe e pannolini e gare di orgoglio mammesco....ma lasciatemi dire con un pizzico di presunzione: sono inevitabilmente la mamma più trendy del parchetto!

martedì 2 aprile 2013

L'assistente sociale

Questa mattina abbiamo incontrato l'assistente sociale per la seconda adozione, eravamo un po in pensiero poiché non è la stessa che ci segui'per la prima domanda ed in quhesto campo le cose possono precipitare in attimo.
A onor del vero bisogna dire che secondo me  il buon esito di questi incontri e di conseguenza della relazione dipende molto dal rapporto che si instaura tra la coppia e l'assistente, a volte è solo una questione di pelle a volte di può essere fraintesi o non si riesce a comunicare quello che si ha veramente dentro a volte si perde prima ancora di cominciare solo perché  non si instaura un canale di comunicazione....purtroppo l'essere o meno "idonei"  è spesso l'ultimo dei parametri!
Per fortuna è andato tutto bene e la dott.ssa ci ha salutati dicendo che ovviamente dovremo incontrare anche la psicologa ma in ogni caso ci ritengono idonei e quindi daranno parere favorevole nella relazione.
Sarà ma io non canto vittoria finché non ci notificano la relazione.

martedì 26 marzo 2013

La visita domiciliare!


Ieri abbiamo ricevuto la visita domiciliare dei carabinieri. Quando ho visto l'omino in divisa nel monitor del citofono ho avuto un tuffo al cuore al pensiero di quanto tempo è passato dalla prima: 5 anni!
Una grande emozione mi ha riempito il cuore al pensiero che lo stiamo facendo davvero, abbiamo ricominciato a scalare la montagna ed ho la sensazione che tutto stia succedendo alla velocità della luce e questo non può che entusiasmarmi spero solo che non ci siano improvvise battute d'arresto ma...think positive!
La cosa comica è che come l'altra volta (....stavamo imbiancando!!!) la casa era un delirio perchè piove da giorni, mesi e c'erano stendini  ovunque, giocattoli sparsi sul pavimento, la tovaglia con le briciole ancora sul tavolo e anche il carabiniere era quello dell'altra volta.
E' entrato facendo slalom tra gli stendini e ha detto "io sono già stato qui vero?" essì ci sei già stato e a momenti ti spezzavi una gamba scivolando sul pavimento saponato quindi fai attenzione alle macchinine sparse in giro se nò questa è la volta buona che finisci davvero gambe all'aria.
Dopo di che è iniziato il ChinaTop show...sorrisetti, ciao ciao, baci volanti, balletto e quando gli si è arrampicato in braccio il tutore dell'ordine era ormai sull'orlo delle lacrime e se ne è andato augurandoci ogni bene.
Questa mattina in Tribunale ho saputo che è già stato inviato il mandato ai servizi sociali e cosa ancor più positiva che il nostro fascicolo è in carico al giudice che ci ha fatto il decreto per il sorcio che è una persona squisita e che mi auguro ci farà fare presto presto prestissimo!!!
  

venerdì 22 febbraio 2013

Baby - bis!!!


Molti già lo sapevano, molti forse non ci credevano, molti penseranno che dovremmo aspettare, ma c'è un topino che ci aspetta da qualche parte e non possiamo certo lasciarlo lì da solo. 
Ieri mattina chinaTop ed io siamo stati in Tribunale a consegnare il nostro malloppone di documenti, pronti a lanciarci in questa nuova avventura, augurandoci che l'attesa sia più breve. 
Questa volta, lo sento, sarà tutto diverso. Abbiamo una nuova consapevolezza che ci accompagna e ci basta guardare il nostro piccolo uomo per sapere che stiamo facendo la cosa giusta.
Quindi....let's wait!!!

mercoledì 21 novembre 2012

E' ufficiale...

Oggi il topastro compie 17mesi e finalmente come regalo ci hanno notificato il decreto,quindi...anche per lo Stato italiano siamo una famiglia! Però devo ammettere che mi mancherà il "cinese convivente" ormai mi ci ero affezionata!

martedì 24 aprile 2012

I love green!

Sarà destino o solo caso...ma quando comincio a scivolare la vita mi sorprende....è arrivata la pergamena verde!!!
Sembra il Monopoli..vai avanti sino a Parco della Vittoria...ma non puoi ancora passare dal Via...