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venerdì 1 gennaio 2016

Buon 2016....in 4!



Felice 2016 a tutti....noi siamo superfelici, la nostra piccola Menghua Emma è finalmente a casa al sicuro tra le nostre braccia e distribuiamo gioia a piene mani, se passate di qui prendetene pure quanta ve ne serve.
Presto vi racconterò delle peripezie che abbiamo dovuto affrontare per raggiungere il nostro prezioso 'Sogno fiorito' ma in questa notte speciale vi auguriamo solo di sognare  Tutto ciò che amate e che i vostri desideri si possano avverare. 
Buon anno nuovo a tutti

mercoledì 25 novembre 2015

Ci sono

Sono ancora qui, viva e vegeta, cercano di farmi schiattare a furia di agitazioni e casini immani che me ne stanno succedendo di tutti i colori ma io ormai sono immortale....muhaaaaaa....delirio di onnipotenza misto a fanatismo e qualche attacco di panico, mi è perfino venuto un capello bianco.

Ce la posso fare ce la posso fare ce la posso fare!!!

A presto che vi racconto tutto e sarà una lunga e bella storia, ricca di suspance e un po thriller ma si spera con un lieto fine.

Ciao ciao 

martedì 17 novembre 2015

Emozioni

Sono arrabbiata, tanto!

Perché in un ufficio qualcuno non ha fatto il suo dovere, non ha compiuto il suo lavoro, non ha tenuto fede all'impegno preso quando ha assunto il proprio incarico, l'impegno ad avere come interesse primario il bene dei bambini in cerca di una famiglia e per pigrizia o peggio per interessi politico/burocratici non ha trovato il tempo o la voglia di mettere la sua firma su sei fogli, sei firme che hanno il potere di cambiare la vita di sei bambini portandoli finalmente tra le braccia di mamma e papà, sei bambini condannati a trascorrere altri due mesi in istituto.

Sono sconvolta e triste!

Per quello che ci sta succedendo intorno, per questa ondata d'odio e distruzione che si sta ripercuotendo da un paese all'altro.

Sono preoccupata!

L'idea di viaggiare, con i bambini, prendere uno due tre quattro aerei uno dopo l'altro per arrivare laggiù e poi riprenderli tutti e quattro per poter tornare a casa non lo nego mi spaventa. Intendiamoci, non ho paura di morire, prima o poi tutti lo dobbiamo, ho paura del caos negli aeroporti, delle lunghe attese, dei disguidi, ho paura della paura della gente che quando ha paura da il peggio di sé.

Sono stanca!

Cerco di racimolare dentro di me la, forza, la grinta, la risolutezza che mi servono per affrontare quest'ultima prova, quest'ultima attesa, quest'ultimo viaggio della vita. 
Perché in questi anni e lungo questo percorso tortuoso e accidentato che è la maternità adottiva ho chiesto tanto a me stessa: ho imparato la costanza, la pazienza, l'accettazione e a volte anche la sconfitta, ma non mi sono mai sentita più forte e più determinata, ho scavato dentro di me cercando risorse che non credevo di avere, mi sono spinta più in la di quanto avrei mai creduto possibile ed ora che sono ad un passo dalla meta non posso che stringere i denti e fare appello ad ogni goccia di determinazione che posso ancora trovare in me e percorrere il pezzetto di strada che ancora mi separa dal mio piccolo fiore.

Sono eccitata!

L'idea che presto una nuova piccola vita sarà tra le mie braccia e fra le mie braccia rinascerà figlia ed abbracciandola io rinascerò mamma ancora una volta mi emoziona e mi riempie di una tenerezza che non so spiegare.

  

venerdì 6 novembre 2015

La pergamena Verde

Ieri siamo stati a Roma, abbiamo firmato la Pergamena Verde e accettato formalmente di accogliere nelle nostre vite e nella nostra famiglia la nostra bambina.


Questa è l'attesa più dura di tutto il precorso, ormai ci siamo, ad un passo dalla meta, ma pensare alla mia piccina laggiù mi stringe il cuore.

So che c'è qualcuno che si occupa di lei, so che è al caldo e ha da mangiare, ma ci sarà qualcuno che la abbraccia e che la culla se non riesce a dormire? Ci sarà qualcuno che gioca con lei e le legge storie e le canta una ninna nanna? Ci sarà qualcuno che le sorride ?

Non ci posso pensare e non riesco a non pensarci....voglio solo partire!

Ricominciamo ad aspettare, ora deve arrivare la Pergamena rossa.

giovedì 29 ottobre 2015

Saggezza infantile

Il primo anno c'era quello che lo mordeva....e lo ha morso per tutto l'anno!

Il secondo anno c'era quello che lo spingeva...e finiva a sangue dal naso una settimana si ed una no!

Oggi un compagno di scuola di J. gli ha strappato una pagina dal libro che usano in classe, l'ho saputo dalla mamma del malandrino incontrata sulle scale della scuola, lei usciva io entravo, mi ha fatto prendere un colpo quando ha esordito dicendo che c'era stato un piccolo incidente in classe ed io già immaginavo gli scenari più preoccupanti, era mortificata.

E una mamma nuova, nel senso che suo figlio è nella nostra classe da poco ed inoltre per lui è la prima esperienza a scuola mentre per quasi tutti gli altri questo è già il terzo anno, è giovane e sembra ansiosa di fare amicizia di avere consigli di confrontarsi, le ho detto che non era grave e sono andata oltre.

In classe la maestra era visibilmente irritata, pare che non fosse presente al fattaccio e che abbia rimproverato aspramente la maestra di musica per non aver vigilato abbastanza, a me sinceramente del libro interessa davvero poco, ho avuto l'impressione che J non fosse particolarmente dispiaciuto quindi abbiamo salutato e siamo usciti.

Sulle scale c'erano bimbo e mamma con un sacchetto di caramelle pegno di scuse, il bambino urlava e strepitava che voleva andar via perché aveva fame ed ovviamente non voleva saperne di scusarsi mentre la mamma arrossiva fino alla cima dei capelli, ed io ho pensato che si stesse dando troppo spazio alla cosa e mentre la rassicuravo che davvero non c'era bisogno di preoccuparsi tanto poiché i bambini dimenticano in fretta J con la sua solita calma zen ha sentenziato "non fa niente, lui è ancora piccolo ( ...è alto due volte J.)  non sa che è brutto fare il maleducato e poi era solo un foglio" l'altra mamma è rimasta di sasso ed io mi sono chiesta se questa serena saggezza che vedo affiorare in mio figlio sia naturale in un bambino così piccolo e non so se essere semplicemente fiera di questo piccolo ometto che ogni giorno mi fa ringraziare il cielo per la fortuna  di essere sua madre o preoccuparmi perché quando è troppo bello per essere vero in genere non lo è ed aspettarmi un'esplosione in cui sparerà in giro tutti i sassolini accumulati nelle scarpe.
Staremo a vedere.