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venerdì 14 marzo 2014

Journal Day Prompt # 4

La traccia  di  Danielle  per questa settimana era la seguente:
Se tu avessi risorse illimitate quale questione politica o sociale o esplorazione scientifica o medica vorresti finanziare? Avete una causa che vi è cara e vicina al vostro cuore, a cui dedichereste il vostro tempo ed energia e denaro se ne aveste i mezzi? Raccontatelo insieme ad un po di informazioni per spiegare da dove nasce. (Mi scuso per la traduzione moooolto approssimativa!)

Non è un argomento su cui avessi qualcosa di interessante da dire e non mi andava di arrampicarmi sugli specchi come per il prompt # 2, quindi per questa settimana passo.

Ho inoltre considerato che effettivamente non sono a scuola con l'obbligo dei compiti pena un brutto voto e che quindi d'ora in poi mi limiterò a partecipare a questa sorta di comunità di scrittura solo quando l'argomento mi appartiene e mi coinvolge o mi interessa ed appassiona, perché altrimenti finisce col diventare un mero esercizio grammaticale e non era questo il mio proposito quando ho deciso di partecipare e credo non sia neanche l'intento con cui Danielle vi ha dato inizio.

Chi è interessato o semplicemente curioso di leggere ciò che Danielle e gli altri che la seguono hanno scritto su questo argomento possono trovarlo qui e poi spulciare i commenti ed approdare su nuovi blog, in nuovi paesi e in nuove vite...che poi è la cosa che più mi diverte del bloggare in generale.


martedì 11 marzo 2014

Adozione step by step - La destinazione Paese

E' ufficiale : ce ne ri - andiamo in Cina!

Come preannunciato siamo stati destinati nuovamente alla Cina e ne siamo molto felici, innanzitutto perché ci lega a questo Paese un profondo senso di gratitudine per aver custodito il nostro tesoro fino al nostro arrivo e poi perché a livello organizzativo e burocratico sono stati estremamente efficienti e con quello che succede in giro ( vedi quei poveri bimbi rimasti in Congo e le loro povere famiglie abbandonate che hanno dovuto "abbandonarli", vedi i paesi in Europa dell'Est con in cima la Russia che fanno il loro comodo in campo adozione e non solo ) mi sento di dire che al momento non c'è un Paese migliore della Cina quanto ad efficienza burocratica in campo adozione...poi ovviamente c'è sempre l'eccezione che conferma la regola e quindi forse è meglio che non parlo troppo che altrimenti la fregatura me la chiamo da sola.

Detto questo, ora stiamo mettendo insieme il "Dossier Cina", che fa tanto James Bond e invece è una seccatura immane, perché ci tocca rifare tutti i soliti documenti per l'ennesima volta però con un livello di difficoltà superiore, insomma tipo il Tetris che i pezzi sono sempre gli stessi ma aumenta la velocità.
Ogni documento, infatti, deve essere rilasciato ovvero firmato da un impiegato (in Anagrafe, Tribunali, Azienda Sanitaria, etc...) che abbia la firma depositata in Procura o Prefettura a seconda dei casi, non sempre gli impiegati ce l'hanno, poiché tutti i documenti poi devono essere autenticati e l'autenticazione poi deve essere autenticata e l'autenticazione dell'autenticazione deve essere a sua volta autenticata in una catena di sant'antonio infinita che questa volta che so come funziona sta filando molto più liscia ed indolore.

In caso di curiosità il Dossier si compone così:

1.Decreto di idoneità del Tribunale dei Minori
2.Richiesta di Adozione (in cui si spiega perché si vuole adottare in Cina anche se in realtà non siamo noi a decidere in che Paese andare ma l'Ente)
3.Relazione dei servizi sociali
4. Lettere di referenze ( di parenti, amici, colleghi che dovrebbero raccontare quanto siamo bravi e degni di adottare )
5.Certificato di nascita di entrambi
6.Certificato di matrimonio
7.Certificato del Casellario Giudiziale
8.Certificato di sana e robusta costituzione ( molto rigido, che se hai l'indice di massa corporea di Dumbo o c'hai la pressione alta o il diabete giusto per dire il genitore non lo puoi fare che metti che poi crepi ed il fanciullo si ritrova punto e a capo...e diciamo che hanno pure le loro buone ragioni)
9.Dichiarazione di professione e reddito
10.Dichiarazione per casalinghe ( io la chiamo Certificato di casalinghitudine ed è il più ridicolo in assoluto)
11.Certificato di analisi finanziaria ( che se sei un morto di fame il nano non te lo diamo)
12. Nomina dei tutori ( metti che decidiamo di schiattare tutti e due contemporaneamente invece di cantare in coro "il pupetto dove lo metto dove lo metto non si sà" decidiamo in anticipo, fosse facile, a chi affidarlo, anche se poi nella realtà in Italia non funziona così e decide un giudice )
13.Fotocopia dei passaporti
14.Fototessere
15.Dossier fotografico (ovvero 6 foto di noi, della casa, del gatto per chi ce l'ha, della macchina e robe così)

Il tutto, pluriatenticato che più autentico di così non si può, viene spedito con molto patema d'animo ( che se le poste se lo perdono è un guaio serio..no un incubo e ad una coppia che ha viaggiato con noi l'altra volta è successo..sigh!) all'Ente, che a sua volta lo spedisce al Consolato per un'ulteriore autentica, che lo rispedisce all'Ente, che lo spedisce in Cina, dove lo traducono in modo autentico e lo spediscono finalmente a chi di competenza e nel frattempo J. ha cominciato il liceo.

Ad oggi abbiamo raggranellato nove documenti su quindici, siamo a buon punto, anche se in realtà mancano i due più complessi e fastidiosi ovvero il Certificato medico e quello finanziario, poi dovrò piantonarmi in Procura e Prefettura per elemosinare le autentiche... V E L O C E M E N T E!!!

Il mio obiettivo sarebbe di riuscire a spedire il Dossier all'Ente entro fine marzo...abbastanza utopistico, ma ci proviamo. 

domenica 9 marzo 2014

Renovation week ... month 4 ... Le Finestre!

Ebbene si, domani saranno esattamente quattro mesi che il lavori in casa sono iniziati.
Avremmo dovuto finire il 31 gennaio, per essere previdenti avevamo previsto il 10 febbraio, ma durante il mese di febbraio non è stato fatto assolutamente nulla in attesa delle agognate finestre che cominciavo a credere non sarebbero mai arrivate.
E' invece con un profondo senso di serenità e liberazione che annuncio che finalmente gli infissi sono arrivati


sono stati montati

e sono proprio belli come li avevo immaginati e come speravo. La mia preferita, quella che mi ha dato più ansia è la finestra della stanzetta contesa tra me e il mT, che abbiamo idee assolutamente diverse sulla sua destinazione d'uso, che è stata fatta su misura ed assemblata interamente sul posto con  il profumo di legno tagliato che si spandeva nell'aria


adoro questi piccoli dettagli e la precisione di ogni linea ed ogni giunto che combacia perfettamente...ne abbiamo viste tante di finestre e non è una cosa scontata


onore al merito dei falegnami, che hanno lavorato con professionalità ed efficienza e soprattutto con pazienza visto che per tre giorni mi hanno avuta tra i piedi.
La prossima settimana, salvo problemi dell'ultimo minuto che sono sempre in agguato dietro l'angolo e/o cataclismi, è prevista la posa del parquet.

venerdì 7 marzo 2014

Journal Day 3 - Col senno di poi

Prompt  #3:


Si dice che col senno di poi è tutto facile e guardando indietro si ha sempre una visione migliore. Spesso siamo in grado di realizzare come le nostre scelte e le nostre decisioni hanno condizionato il nostro oggi ed esaminare cosa avremmo fatto diversamente se ne avessimo avuto l'occasione. Quando guardiamo indietro, spesso guardiamo lontano, ma per questo esercizio restiamo un po più vicino al presente e guardiamo indietro di soli 12 mesi. Se potessi tornare indietro solo di un anno, cosa vorresti dire a te stesso? Che consiglio ti daresti su tutto ciò che hai vissuto?



Negli ultimi 12 mesi ci sono stati due grandi avvenimenti nella nostra vita come famiglia, uno conseguenza dell'altro: ci siamo impegnati in una nuova adozione ed abbiamo venduto la nostra casa per comprarne una più grande.  

Avviarsi nuovamente sulla strada tortuosa dell'adozione non è stata una vera e propria scelta ma una sorta di conseguenza dell'essere andati per la prima in un Paese in cui le adozioni multiple sono un miraggio ( needs twins! )  e noi abbiamo sempre desiderato una famiglia numerosa.
Questa seconda esperienza, quanto al cammino percorso fin'ora è stata molto più semplice, molto più consapevole della realtà e mi azzardo a dire molto più facile, perché quando la strada è conosciuta ci sembra sempre meno spaventosa. Non c'è nulla su cui recriminare, nulla che avremmo voluto o potuto fare diversamente o meglio, ma forse lo dico solo perché è andato tutto bene. Adesso comincia la parte più dura, quella dell'attesa e dell'ignoto, ma la affrontiamo con rinnovata speranza. 

Sul fronte nuova casa invece potremmo fare una lista infinita di se e di ma, senza tuttavia approdare a nulla di concreto perché come si suol dire "col senno di poi" saremmo tutti bravi a fare la cosa giusta.
Forse siamo semplicemente stati un po troppo ingenui nel credere di essere capaci di evitare che gli squali approfittassero di noi e magari un tantino presuntuosi nel credere di aver acquisito negli anni la capacità di gestire, organizzare, programmare per non avere brutte sorprese.

La vendita della nostra vecchia casa e l'acquisto della nuova ci hanno tolto il sonno per molti mesi durante i quali il timore di perdere il frutto del nostro lavoro e dei nostri risparmi  e di rimanere in mezzo ad una strada a causa della poca serietà, per non dire proprio del tentativo di truffa, dei mediatori immobiliari che ci hanno seguiti ed avrebbero dovuto fare i nostri interessi ci ha fatto capire che non c'è modo di difendersi da chi si vuole approfittare di te e che fare le cose per bene e in modo legale non ti mette al riparo da brutte sorprese; ecco è brutto da dire, ma certe volte penso che fanno bene quelli che fanno i banditi...purtroppo noi non siamo capaci!

Anche la ristrutturazione che era iniziata sotto i migliori auspici e che nella prima fase è stata entusiasmante e coinvolgente sta perdendo tutto il suo fascino. Sarà perché siamo stanchi di essere accampati, stanchi di dover prendere decisioni su decisioni, sempre con il timore di prendere quella sbagliata, stanchi di dover sottostare allo strapotere delle maestranze che fanno il loro comodo, come fossero la loro casa i loro soldi ed il loro tempo in ballo.

Se mi guardo indietro penso che vorrei essere stata più furba, più sveglia, meno fiduciosa della serietà ed onestà  del prossimo e più dura nel pretendere quello che ci era dovuto, anche a costo di calpestare il mio concetto di buona educazione da cui spesso non riesco a prescindere.
    
Eppure, fatalisticamente o magari realisticamente, finisco col credere che le cose vadano sempre e solo come devono andare, che altrimenti andrebbero diversamente ed il fastidioso "esercizio" di pensare a come avrebbe potuto essere e cosa avremmo potuto fare, con tutte le variazioni verbali possibili di voluto, dovuto, desiderato e sognato non servono a nulla se non a farci sguazzare nel rimpianto, a volte nell'autocommiserazione, quando invece è sempre meglio tirare un sospiro di sollievo pensando che poteva anche andare molto peggio e considerarsi dei sopravvissuti è sempre meglio che compiangersi come dei dispersi.

Spero, credo, che queste esperienze ci serviranno da bagaglio per il futuro, per evitare di commettere gli stessi errori e per consentirci di sopravvivere a quelli nuovi che faremo, perché in questa nostra vita non c'è un istante che sia uguale all'altro ed ogni momento va vissuto nella sua unicità e nella meravigliosa vastità delle opportunità che porta con se. 


Journal Day posts inspired by Danielle at Sometimes Sweet !

martedì 4 marzo 2014

Mi lagno un po

Mi annoio, da morire!

Da quando sono senza casa le giornate mi scivolano tra le mani caratterizzate dalla più completa inutilità. Non credevo possibile che avrei mai detto una cosa simile, ma mi manca persino fare i servizi e questo credo sia indice di follia incipiente.

Sono due mesi e dieci giorni che campeggiamo a casa della nonna: c'è stato il Natale, è quasi finito carnevale, mi angoscia l'idea che si possa arrivare a Pasqua...non ce la posso fare.

Mia madre è una santa, resiste stoicamente all'invasione del suo territorio, alla contaminazione dei suoi armadi, alla distruzione dei suoi divani e dei muri, che J. sta affrescando come un novello artista rinascimentale, sostenendo che da tempo cercava una scusa per ritappezzare i divani e che il giallo delle pareti cominciava a stufarla. Tuttavia anche in lei da qualche giorno comincio a veder nascere segnali di insofferenza...i miei stivali dietro la porta del bagno proprio non li sopporta! 

Ma io...ecco io mi sento in gabbia: mi mancano i miei spazi, i miei ritmi, le mie cose.

Mi sento ripetere in continuazione, che sono fortunata e che me la sto godendo con la mammina che mi fa tutto e non posso negare che da principio c'era un che di affascinante nel trovare il pranzo pronto quando arrivavo a casa all'una con il nano urlante ed affamato completamente distrutta dalla fantastica avventura di guidare da scuola a casa tenendolo sveglio (che se no poi non fa il riposino e son dolori!) riuscendo ad evitare di schiantarmi in qualche curva o di vedere troppo da vicino il camion dei rifiuti, ma a lungo andare anche la vacanza più bella viene a noia.

Vorrei poter fare la spesa senza preoccuparmi delle dimensioni ridotte del frigo, vorrei poter cucinare le mie torte e sperimentare nuove ricette, ma la cucinina di mia mamma non lo consente e poi non mi va di mettere "burdell" (francesismo delle parti nostre!). E vorrei poter fare la lavatrice quando mi pare, senza dover triangolare le news meteo con i turni lavatrice e la congiuntura di Venere in Urano come fa la Lully.
Vorrei guardare la tv lavorando a maglia mentre J. fa il sonnellino, ma una tv è in camera dove dorme il pupo e 'altra è in cucina dove sonnecchia la nonna sul divano. Vorrei cominciare qualche nuovo progetto che immancabilmente non finirei, ma tutte le mie "cose" per  cucire, ricamare, scrappare sono in chissà quale scatolone in garage, persino il pc si è rotto e quindi devo elemosinare quello della nonna o del marito quando è a casa, che scrivere post sul blog con lo smartphone è un'esperienza che mi lascia sempre debilitata.
Vorrei poter mettere J. a nanna nella sua stanza la sera e rilassarmi sul divano con un buon libro mentre il marito fa zapping come facevamo una volta, ma da quando siamo qui e J. è in camera con noi si va tutti a dormire alle 9.30 pm   con il risultato che alle 4.00 del mattino sono già in piedi e non c'è molto che si possa fare senza svegliare i due incalliti russatori.

Dovevamo essere in casa a fine gennaio. Siamo a marzo e la casa è praticamente ancora tutta da finire: mancano le finestre, i pavimenti, i bagni, i termosifoni, le porte....mi viene da piangere!!!