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venerdì 13 febbraio 2015

ONE SMALL STEP FOR A CHILD ...

Ieri pomeriggio c'è stato un avvenimento importante in casa nostra: Junqian ha imparato a bere con la cannuccia!





Potrà sembrare ai più una cosa davvero banale, ma per lui che ha un palato "costruito" in sala operatoria è una conquista inimmaginabile, lui che ha dovuto mordere la tettarella del biberon opportunamente tagliata per poter bere il suo latte lottando tra i richiami di un pancino vuoto e la capacità di non farsi finire nel naso tutto il cibo che entrava nella sua bocca ieri ha scoperto l'esistenza di muscoli che non sapeva di avere e che ora potrà allenare per metterli a suo servizio.

Normalmente il succo glie lo metto nel bicchiere e getto via la cannuccia, ma ieri mi ha fermata serio serio ed ha chiesto la cannuccia, di istinto sapendo che non ne era capace gli ho risposto che il succo era più buono nel bicchiere, ma ho visto una certa determinazione nei suoi occhi e così ho pensato che il mio desiderio di proteggerlo dalle delusioni non deve essere un freno alla sua crescita ed al suo mettersi alla prova e poi che diamine a massimo se lo rovesciava addosso.

Il suo sguardo la prima volta che dopo tanti tentativi un po di succo gli è arrivato sulla lingua, la sua vocina emozionata che continua a ripetere mamma...mamma..mamma incapace di trovare le parole per esprimere la sensazione ancora poco familiare del trionfo sarà uno di quei momenti che rimangono impressi nel ricordo per sempre cristallizzati nella luce perfetta della conquista.

Vivere accanto ad un bambino che cresce è un'esperienza entusiasmante.

Noi con i nostri corpi ormai adulti adattati al tempo ed allo spazio abbiamo perso la capacità di sorprenderci ed emozionarci per le infinite abilità di questa macchina meravigliosa che è il nostro organismo, siamo solo un insieme ben programmato di automatismi e la cosa ci lascia indifferenti al punto che molto spesso lo maltrattiamo in vari modi questo nostro corpo che diamo per ormai per scontato.

Vedere un bambino come J che giorno per giorno scopre qualcosa di se e del mondo che lo circonda è emozionante e spaventoso insieme. 

E' difficilissimo trovare un equilibrio tra il suo desiderio/bisogno di crescere e sperimentare ed il mio desiderio di proteggerlo dal dolore e dalle delusioni.

Crescere per lui è molto più facile di quanto sia per me lasciarlo crescere e proprio ora mentre scrivo mi rendo conto che trascorro più tempo a trattenerlo, a negargli qualcosa, a controllarlo dicendogli di non correre e non saltare sul divano e darmi la mano e non fare questo o quello "che poi ti fai male", piuttosto che ad insegnarli a mettere le mani avanti quando cade.  

Ecco un'altra cosa da aggiungere alla lista dei buoni propositi....relax and take it easy!

P.s. ovviamente le foto non sono del primo brick di succo, ci vorrebbe una magia per riuscire a scattare proprio quando non ti aspetti che succederà qualcosa di epico...ne ha scolati ben due prima di placare la sua sete di nuove esperienze!!!  

3 commenti:

  1. Una delusione ogni tanto è il prezzo da pagare per arrivare alla soddisfazione di una conquista come questa! Direi che ne vale la pena. Bravissimo Junquian e bravissima la sua mamma!

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    1. Hai ragione...però come è difficile!!!

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  2. Ma che bravo questo topo cucciolo!!!
    Elisabetta

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