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giovedì 20 marzo 2014

Nomen omen

Quaggiù nel profondo Sud si usa tramandare i nomi di famiglia dando ai nuovi nati i nomi dei loro predecessori, nonni, zii, a volte anche compari, per tradizione, per devozione, spesso per costrizione, con risultati spesso abominevoli dovuti all'incrocio non sempre felice fra nomi cognomi e vezzeggiativi vari.
Basti dire che mia madre ha quattro cugine con il suo stesso nome e cognome ed ovviamente ognuna di loro viene chiamata con un nomignolo che smozzica, storpia e svilisce il bel nome originario al solo scopo di poterle identificare e quindi c'è una Vanna, una Nina, una Ninetta e una Ninì, fortuna che lei è l'unica che ha conservato l'originale Giovanna anche se poi noi tutti in famiglia la chiamiamo Lully che è il diminutivo di Luisa e non c'entra un fico secco, ma questa è un'altra storia.
Quando nacque mia sorella, in riparazione del torto commesso dal fratello maggiore di mio padre che aveva osato non dare al primo (e poi unico) nipote maschio il nome del nonno paterno (che ne aveva fatto una tragedia!), i miei convinti di aspettare un maschio promisero di usare il nome avito, ma sul più bello spuntò fuori un'inaspettata folletta dal pelo rosso  e non avendo previsto alternative femminili ella si beccò il nome del nonno al femminile, che per fortuna è un bel Francesca.
Quando nacqui io, la nonna materna sicura che sarebbe toccato a lei l'onore di perpetrare il nome nella discendenza fece la splendida dichiarando che lei non era proprio come certe persone fissate con queste sciocche tradizioni e così quando il di lei marito, nonché mio amato nonnetto, propose il mio nome ed i miei ne furono entusiasti la poverina rimase con un palmo di naso e dovette inghiottire l'amaro boccone della sua sicumera. Fu però poi ricompensata dalla consapevolezza, che pur non avendo il suo nome, sono la sua esatta fotocopia nella materia e nel carattere e ne sono sempre andata orgogliosa.
Ebbene oggi si ricorda Sant'Alessandra di Amiso o Sant'Alessandra martire che, sebbene non ci siano grandi notizie a riguardo, pare fosse una personcina dal gran carattere  e di un certo coraggio che affrontò la morte per proclamare la propria fede.
Il nome Alessandra dal greco è traducibile con "protettrice degli uomini" e mi piace pensare di essere una persona sempre pronta e disponibile verso gli altri e che questo tratto del mio carattere l'ho ereditato un po dall'arzilla nonnina ed un po dalla santa coraggiosa di cui porto il nome.
Quindi buon onomastico a me e a tutte  le ardite, forti e decise Alessandre che passeranno di qua.


4 commenti:

  1. e tanti auguri a te,cuginetta!!! però potevi specificare che, saltando una generazione, il nome della nonnina è stato perpetrato...;)

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  2. Grazie a tutte....e buona primavera!

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